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20/02/2016
Gli aggiornamenti di febbraio 2016

Già da febbraio fervono le attività di monitoraggio scientifico che, in accordo con i protocolli di verifica della idoneità trofica ed ambientale delle aree a  pascolo e ad agro ecosistemi erbacei estensivi,  concordate con il  prestigioso comitato scientifico internazionale, prevedono la verifica della stima di biomassa vegetale e degli invertebrati.

 

Durante tali attività, già da febbraio, come ogni anno, la primavera alle porte fa sentire i suoi effetti nelle distese dei pascoli pedegarganici.

 

Fra le presenze faunistiche di rilievo , in questo periodo, è particolarmente evidente la presenza della gru.

Quest’anno si è registrato il più alto numero di esemplari presenti in svernamento, mai registrato in Italia,  con roost di oltre 1500 esemplari che, durante il giorno, hanno utilizzato le distese dei pascoli per scopi trofici. Ora il loro richiamo inconfondibile le accompagna nella lunga migrazione verso il nord, gli stormi passano sui pascoli e, col favore delle correnti termiche che si formano sulle prime propaggini rocciose del Gragano sud, si alzano di quota per scomparire sul promontorio alla volta delle coste est dell’Adriatico.

 

Oltre alle presenza faunistiche le trasformazioni più evidenti che preannunciano, con l’allungarsi delle giornate, l’arrivo della primavera sono le spettacolari fioriture di questa porzione finale dell’inverno.

Le temperature particolarmente miti hanno favorito lo sbocciare delle distese di asfodeli insieme a orchidee di varie specie come la precocissima Barlia robertiana , calendule arancioni, pratoline e gli stupendi iris mentre il verde brillante dei “ciuffi” delle ferule si abbelliscono dello stelo e dello straordinario e “futuristico” bocciolo. Per la ferula è ancora presto, ma a marzo/aprile il  giallo delle infiorescenze contribuirà ad abbellire queste distese di pascoli naturali dall’estrema importanza per la conservazione della biodiversità.

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